Dalla rete

Il giorno dopo del ballot screen

Approfittando del ballot screen che da ieri è stato ufficialmente attivato in tutti i sistemi Microsoft Windows, Opera Software ha subito annunciato che una delle migliori e più veloci alternative può essere ricercata nel suo Opera browser che raggiunge oggi la versione 10.50.

via Disponibile Opera 10.50, proprio il giorno del ballot screen • Dinox PC.

Le presentazioni di Lotusphere 2010

Molti degli speakers di Lotusphere (il più importante evento della comunità IBM Lotus) mettono in rete le slides delle presentazioni che hanno tenuto. Su DominoPoint una pagina ne raccoglie una serie. Di seguito ne ripropongo l’elenco con alcuni di questi file mirrorati localmente (ultimamente ne ho usati spesso alcuni).

Di seguito il link alle slides in formato pdf (direttamente su questo server) o ad eventuali link esterni.

Speeches:
AD

  • AD111- Harnessing the Power of Server-Side JavaScript and Other Advanced XPage Techniques di Tim Tripcony e Stephan H Wissel

BOOT:

  • BOOT102 – AZ of Domino Security di Gabriella Davis e Andrew Pollack
  • BOOT103 – Running with Scissors: Sharpen Your Skills for a Pain-Free IBM Lotus Domino 8.5 Upgrade di Francie Tanner, Gabriella Davis, Marie Scott

BP

INV:

JMP

SHOW:

Quanti server ha Facebook? E Google?

L’articolo che segue qui in basso non è altro che la traduzione che ho trovato online di quello originale del sito DataCenterKnowledge.com

Il sito contiene molte sezioni interessanti: segnalo quella Containers.

Ben fatto anche il video che spiega con concetti semplici (anche se in inglese) che cos’è un Internet eXchange e quindi anche cos’è il MIX a cui siamo collegati direttamente. Il video lo trovate nella sezione Video oppure potete vederlo qui sotto.

Sul sito in questione date un’occhiata anche alla classifica dal titolo “Chi ha il più grande numero di server?”

Ed ora l’articolo del titolo…

Quanti server ha il più famoso sito di social network Facebook? Fino adesso si ipotizzava 10.000, un numero che la società aveva comunicato ad aprile del 2008, ma la crescita imponente degli utenti ha reso necessario il ricorso a nuovi server e il numero attuale di macchine è di circa 30.000 unità. Numeri impressionanti ma che impallidiscono in confronto ai dati della server farm di Google.

Quanti server ha Facebook? Fino adesso si ipotizzava 10.000, un numero che la società aveva comunicato ad aprile del 2008, ma la crescita imponente del servizio ha reso da tempo necessario il ricorso a nuovi server e il numero attuale è ora di circa 30.000 unità. A comunicare questi dati è Jeff Rothschild, vice president of technology dell’azienda durante una sessione di domande e risposte con Data Center Knowledge, un blog dedicato alla tecnologia e sul quale si apprende che FaceBook è anche una delle aziende con il più alto numero di server al mondo, anche se ancora dietro a società quali gli hosting provider Rackspace, 1&1 Internet e OVH ognuna delle quali ha in housing più di 50.000 server nei propri data center. Dal 2008 Facebook ha aggiunto 20.000 server e tale acquisto spiega anche la richiesta di un prestito a maggio del 2008 per circa 100 milioni di dollari.

Il numero dei server, benché elevatissimo, non è niente rispetto ai dati di Google. Per la grande “G”, infatti, già nel 2005 si stimavano 450.000 server (e alla data attuale la cifra è è sicuramente da aggiornare): quello che fa impressione è la rapidità con cui l’infrastruttura di rete di Facebook è cresciuta. Il social network si trova oggi a gestire 80 miliardi d’immagini ed è in grado di distribuire agli utenti anche 600.000 foto al secondo. Se si pensa a questi dati è ovvio che di tanto in tanto sia inevitabile qualche disservizio, come avrà avuto modo di verificare chiunque usi il sito di social network.

Impressionante anche il flusso dei dati riguardante i log delle attività degli utenti: le informazioni gestite giornalmente occupano oltre 25 terabyte pari dice Rothschild (per assegnare un ordine di grandezza) “a 1.000 volte il volume della corrispondenza consegnata in un giorno dal servizio postale negli Stati Uniti”.

E’ stato pubblicato il Manifesto per il Pubblico Dominio

Questa pregevole iniziativa è volta a promuovere la possibilità di fare informazione e divulgare conoscenza in modo libero, ovvero fuori dalle barriere imposte dalle leggi sulla protezione del copyright.

Sulla traccia dell’OpenSource,  ma sicuramente con ostacoli di più antico retaggio da abbattere, la battaglia è iniziata anche su questo fronte.

Si può aderire anche a livello personale!

Manifesto

Microsoft: il suo marketing “distintivo”

Non c’è dubbio che lo stile del marketing di casa Microsoft sia abbastanza particolare.

Qui c’è un video di come Microsoft potrebbe uscire con il packaging dell’iPod.